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LAVORO

Imprenditoria Femminile

La Strategia europea per l'occupazione promuove la partecipazione delle donne a tutti i livelli ed i settori dell'attività lavorativa, tra cui quello dell'imprenditorialità. Questo al fine di contrastare le forme di discriminazione delle lavoratrici e favorire l'attuazione dei principi di parità e pari opportunità fra uomini e donne.

Riferimenti Normativi

Legge del 25 febbraio 1992, n. 215

Azioni positive per l'imprenditoria femminile

(scarica il documento in fondo alla pagina)

altri riferimenti normativi:

  • Circolare ministeriale n. 946342 del 5 dicembre 2005 Circolare esplicativa su modalità e procedure per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni a favore dell’imprenditorialità femminile previste dal DPR del 28 luglio 2000, n. 314 (scarica il documento in fondo alla pagina)
  • DPR del 28 luglio 2000, n. 314 Regolamento per la semplificazione del procedimento recante la disciplina del procedimento relativo agli interventi a favore dell'imprenditoria femminile (n.54, Allegato 1 della Legge n.59/1997)

  • Ulteriori informazioni

    Agevolazioni per l'imprenditoria femminile

    La legge 215/1992 "Azioni positive per l'imprenditoria femminile" sostiene le donne imprenditrici in due modi: con contributi diretti alle imprese e con programmi di formazione e informazione gestiti dalle Regioni.

    Fino ad oggi la Regione Liguria ha gestito due bandi: il IV e il V. Il VI bando è invece gestito direttamente dal Ministero delle Attività Produttive. La circolare ministeriale n.946342, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.292 del 16/12/2005, detta le regole per usufruire delle agevolazioni.

    È possibile presentare domanda di contributo, a valere sul VI bando della legge 215/92, a partire dal 17 dicembre 2005 fino al 17 marzo 2006, direttamente al Ministero, compilando apposito modulo di richiesta e scheda tecnica.

    Info e Modulistica su: www.ipi.it >nuova imprenditorialità > imprenditorialità femminile

    (scarica la guida alle agevolazioni VI bando in fondo alla pagina)

    Per promuovere l'imprenditoria femminile su tutto il territorio nazionale sono previste agevolazioni in favore di piccole imprese, a gestione prevalentemente femminile, operanti nei settori: industria, artigianato, agricoltura, commercio, turismo e servizi

    Beneficiarie delle agevolazioni sono:

    - le società cooperative e le società di persone, costituite in misura non inferiore al 60% da donne

    - le società di capitali le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne ed i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne

    - le imprese individuali gestite da donne

    Le agevolazioni possono essere concesse per diverse iniziative e precisamente:

    - avvio di nuove attività

    - acquisto di attività preesistenti (rilevamento tramite cessione dell' attività o di un ramo aziendale o tramite affitto per almeno 5 anni)

    - progetti aziendali connessi all'introduzione di qualificazione e di innovazione di prodotto, tecnologica od organizzativa anche se finalizzata all'ampliamento e all'ammodernamento dell'attività

    - acquisizione di servizi reali destinati all'aumento della produttività, all'innovazione organizzativa, al trasferimento delle tecnologie, alla ricerca di nuovi mercati, etc.

    - promozione di corsi di formazione imprenditoriale o servizi di consulenza e di assistenza tecnica e manageriale riservati per una quota non inferiore al 70% a donne da parte di imprese o loro consorzi, associazioni, enti, società di promozione imprenditoriale, centri di formazione ed ordini professionali

    L'accesso alle agevolazioni è consentito solo per i progetti che prevedano un investimento complessivo ammissibile non inferiore a sessantamila euro e non superiore ai quattrocentomila euro.

    Le agevolazioni, ammesse solo per alcune voci di spesa, consistono in un contributo a fondo perduto e in un finanziamento a tasso agevolato e la loro entità varia in funzione di alcuni parametri, quali: il regime agevolativo prescelto, la tipologia di investimento effettuato, l'ubicazione territoriale dell'unità produttiva, nel rispetto, comunque, dei limiti normativamente stabiliti.

    Fonte: www.welfare.gov.it www.attivitaproduttive.gov.it www.welfare.gov.it

    Per ulteriori approfondimenti

    Numero Verde del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 800.196.196 Lun. – Ven. 9.00 -20.00

    Camera Commercio Industria Artigianato Agricoltura della Spezia – Via V. Veneto, 28 – la Spezia

    Links utili

    www.welfare.gov.it/EuropaLavoro/Cittadini/FareImpr...

    www.osservatoriodonna.it

    www.attivitaproduttive.gov.it

    www.ipi.it

    www.sp.camcom.it

    www.regione.liguria.it Economia > Contributi alle imprese > Imprenditoria femminile


    Area Download

    circ___20140415_152818.pdf

    Circolare ministeriale n. 946342 del 5 dicembre 2005

    legge_25_febbraio_1992_n___20140415_152821.pdf

    Legge del 25 febbraio 1992, n. 215

    guida_i___20140415_152821.pdf

    scarica la guida alle agevolazioni VI bando)