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Il Parlamento Europeo, che ha sede a Strasburgo e a Bruxelles (mentre gli uffici amministrativi si trovano in Lussemburgo), è composto da 732 deputati eletti negli Stati membri a suffragio universale diretto ogni 5 anni.
I deputati europei si riuniscono in seduta plenaria (denominata tornata) a Strasburgo, mentre alcune tornate supplementari si tengono a Bruxelles. Il lavoro delle sedute plenarie viene organizzato dalle 17 commissioni parlamentari, suddivise in base alle tematiche di cui si occupano.
I membri del Parlamento non sono organizzati in blocchi nazionali ma in sette gruppi politici europei. Ogni gruppo riflette l'ideologia politica dei partiti nazionali a cui appartengono i suoi membri.
I due principali gruppi politici sono il Partito Popolare Europeo (PPE-DE) e il Gruppo Socialista Europeo (PSE).
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Il Parlamento, per quanto riguarda la sua funzione legislativa, insieme al Consiglio dell’Unione europea adotta tutta la normativa europea in vigore, contribuendo a garantire la legittimità democratica dei testi adottati.
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Le procedure normative di cui il Parlamento europeo si avvale sono tre e sono rispettivamente:
1) la “codecisione” che prevede la condivisone, in condizioni di parità assoluta, del potere decisionale con il Consiglio in una serie di settori di vitale importanza, come ad esempio, la libera circolazione dei lavoratori, il mercato interno, la ricerca e lo sviluppo, le reti transeuropee dei trasporti, l’ambiente, l’istruzione, la cultura, la salute e la tutela dei consumatori.
In questi settori, il Parlamento può respingere integralmente (ma solo con la maggioranza assoluta dei suoi membri) la posizione comune del Consiglio, chiudendo in tal modo l’iter legislativo.
2) la “procedura di cooperazione”: ossia la possibilità da parte del Parlamento di emendare le proposte di direttiva e regolamento presentate dalla Commissione europea e la possibilità di invitare quest’ultima a tener conto del suo parere;
3) il “parere conforme”: indispensabile per decidere l’entrata nella UE di nuovi Stati, la ratifica di accordi di associazione con Paesi terzi e la stipula di accordi internazionali.
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Il Parlamento ha anche un potere in materia di bilancio. Infatti, assieme al Consiglio decide il bilancio dell’Unione europea. Il PE ed il Consiglio discutono, adottano e, in certi casi, respingono la proposta di bilancio formulata dalla Commissione. In tal modo il Parlamento ha un grande potere di influenza sui fondi che verranno destinati alle politiche comunitarie.
Inoltre, il Parlamento esercita un controllo democratico su tutte le istituzioni europee, in particolare sulla Commissione.
Tra i contributi più importanti di quest’organo comunitario c’è la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea del dicembre 2000 e la Convenzione europea istituita dopo il Consiglio di Laeken del dicembre 2001 da cui si è elaborata la Costituzione europea.
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