Diventare Imprenditori: Impresa agricola - Agriturismo


Imprenditore Agricolo
L’imprenditore Agricolo Professionale (IAP) è colui che, in possesso di conoscenze e competenze professionali ai sensi dell’art. 5 del Reg. Ce n. 1257/1999 dedichi alle attività agricole di cui all’art. 2135 del codice civile (coltivazione del fondo, selvicoltura,allevamento di animali ed attività connesse) direttamente o in qualità di socio di società, almeno il cinquanta per cento del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricavi dalle attività medesime almeno il cinquanta per cento del proprio reddito globale da lavoro. Tali parametri sono ridotti al 25% per gli imprenditori che operano nelle zone montane e svantaggiate.

Per diventare imprenditore agricolo professionale occorre:
• aprire una partita iva agricola.
• iscriversi al registro delle imprese della C.C.I.A.A.
• condurre terreni a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale, affitto.
• iscriversi all’INPS

Agriturismo
Requisito indispensabile per poter avviare un agriturismo è essere un imprenditore agricolo (ai sensi della legge n. 730 del 5/12/85) e/o esercitare un'impresa agricola in qualunque forma, sia essa singola, associata, consorziata, ecc..
Tali imprenditori devono inoltre possedere, per legge, le seguenti caratteristiche:
• svolgere l'attività agricola da almeno due anni;
• aver frequentato un corso per operatore agrituristico realizzato da appositi Centri di Formazione;
• dedicare all'attività agrituristica l'85% delle giornate occupate dall'attività agricola, impegnando inoltre le materie prime e i locali dell'azienda;

Per avviare un'attività agrituristica occorre:
• Iscriversi all'elenco regionale dei soggetti abilitati all'esercizio dell'agriturismo;
• Ottemperare alle norme ASL;
• Richiedere l'autorizzazione del Sindaco.

Ogni Regione, a seguito dell'approvazione della legge n. 730 del 1985, ha a sua volta promulgato una legge a favore dell'agriturismo, nella quale sono contenute non solo le norme locali a cui attenersi, ma anche le misure che incentivano l'avvio dell'attività (da finanziamenti a fondo perduto a mutui agevolati e/o crediti di imposta).Oltre alle competenze del mondo agricolo è fondamentale conoscere gli elementi base del turismo e delle forme di gestione delle strutture ricettive e di ristorazione.

 
Riferimenti Normativi
D. Lgs. 29 marzo 2004,n.99
Disposizioni in materia di soggetti e attivita', integrita' aziendale e semplificazione amministrativa in agricoltura, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettere d), f), g), l), ee), della legge 7 marzo 2003, n. 38.
(scarica il documento)

• L.Reg. 6 agosto 1996, n.33
Disciplina dell' agriturismo. BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA N. 17 del 28 agosto 1996
Legge Quadro Nazionale, 5 dicembre 1985, n.730 Disciplina dell' agriturismo
L.Reg. 26 marzo 1997, n.11 Modifiche alla legge regionale 6 agosto 1996 nº33 " Disciplina dell' Agriturismo".Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA N. 5 del 16 aprile 1997

Ulteriori informazioni

Contributi e Finanziamenti

Per capire se e quali finanziamenti sono accessibili e le varie misure ammesse a finanziamento occorre consultare il Piano di Sviluppo Rurale approvato dalla Regione dove è ubicata (o dove sarà ubicata) l'azienda.

Il Piano Regionale Di Sviluppo Rurale per il periodo 2000-2006. Regolamento Ce 1257/1999 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo Agricolo di orientamento e garanzia è suddiviso in 22 misure. Di seguito ne elenchiamo alcune:

Per i giovani agricoltori che si insediano per la prima volta e che non hanno compiuto 40 anni di età è previsto in base al Reg. CE 1257/1999 (misura 2 oppure misura B) un aiuto sotto forma di contributo una tantum di 10.000 Euro che può arrivare ad un massimo di 25.000 Euro se il giovane agricoltore entro due anni dall’insediamento realizza investimenti ammessi a finanziamento per oltre 90.000 Euro. Gli aiuti sono concessi ai giovani agricoltori che si insediano come titolari o contitolari di un’azienda agricola e che risultano iscritti al registro delle imprese, dotati di numero di partita IVA, che conducano terreni a titolo di proprietà, usufrutto, o altro diritto reale, affitto.

Sempre lo stesso regolamento Ce 1257/1999 del Psr 2000-2006 prevede nella misura A un contributo a fondo perduto sino ad un massimo del 55% della spesa ritenuta ammissibile per gli investimenti nell’azienda agricola: costruzione o ristrutturazione fabbricati destinati all’attività agricola, acquisto macchine e/o attrezzature agricole, recinzioni, dotazioni aziendali, pulitura, dissodamento, scasso e messa a coltura dei terreni e prima dotazione ambientale di bestiame.

Otre ai premi di cui sopra può essere concesso un aiuto sotto forma di abbuono di interessi a fronte delle spese connesse con l’insediamento ( interessi relativi a prestiti contratti per sostenere le spese di liquidazione di quote di coeredi, spese tecniche, notarili, e amministrative riferibili all’avvio dell’attività, prima dotazione di scorte escluso bestiame, capitale circolante e capitale di rischio). L’importo capitalizzato dell’abbuono di interessi non può superare 25.000 Euro, può essere capitalizzato e liquidato in un'unica soluzione sotto forma di contributo in conto capitale.

Il Regolamento 1257/99 prevede nell’ambito delle diverse misure agroambietali un contributo per il mantenimento dei prati, dei pascoli e dei castagneti da frutto e per la riduzione dei fitofarmaci impiegati; il tutto quantificato ad ettaro con una maggiorazione per le aziende certificate biologiche.

Per ottenere la liquidazione del premio i giovani si devono impegnare a proseguire l’attività agricola per almeno dieci anni a decorrere dalla data del provvedimento di concessione dell’aiuto.

Contributi a fondo perduto anche per chi ha più di 40 anni e vuol investire per il miglioramento delle aziende agricole o per la diversificazione delle attività agricole.(ad es. AGRITURISMO).

Per la Regione Liguria: Piano di Sviluppo Rurale 2000 - 2006 e Piano di Sviluppo Rurale 2007 - 2013 su www.agriligurianet.it e www.regioneliguria.it

Il Subentro in agricoltura è uno degli incentivi in favore dell'autoimprenditorialità previsti dal Titolo I del Decreto 185/2000 rivolto a giovani agricoltori che intendono subentrare a un parente entro il terzo grado nella conduzione di un'azienda agricola.

Per usufruire delle agevolazioni è necessario:

• avere un'età compresa tra i 18 e i 39 anni
• subentrare a un parente entro il terzo grado nella conduzione dell'azienda agricola.
• risultare imprenditori agricoli a titolo professionale.
• essere residenti nei territori agevolati alla data del subentro. Anche l'azienda agricola di famiglia deve essere localizzata nei territori agevolati.
(Vedi sezione “Imprenditoria giovanile” di questo sito)

Per ulteriori approfondimenti

Quaderni delle professioni – Area Agricoltura – Guida a cura del job center PMI Val di Vara (scarica il documento)
Numero Verde del Ministero del Lavoro: 800 196 196 Lunedì – Venerdì dalle 9.00 alle 20.00
Numero Verde di Sviluppo Italia 848.886.886 Lunedì – Venerdì dalle 9.00 alle 18.00
Job center PMI Val di Vara : 0187 840547 Lunedì – Venerdì 9.00 – 12.30 / 14.30 – 17.30


Links utili
www.agriligurianet.it
www.regioneliguria.it
www.politicheagricole.it
www.centoare.it
www.sviluppoitalia.it
www.welfare.gov.it
valdivara@jobcenterpmi.it