Diventare Imprenditori: Imprenditoria giovanile


La creazione di nuove imprese da parte dei giovani nelle aree economicamente svantaggiate del Paese è favorita attraverso una serie di agevolazioni finanziarie e/o tecniche in favore di particolari iniziative intraprese nei campi:
• della produzione di beni e servizi alle imprese
• della fornitura di servizi
• dell'agricoltura
• delle cooperative sociali di tipo B

 
Riferimenti Normativi
Decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185
" Incentivi all'autoimprenditorialità e all'autoimpiego, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144”
altri riferimenti normativi: (scarica il documento)

Decreto-legge del 14 marzo 2005, n. 35 "Disposizioni urgenti nell'ambito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale" (art. 8) coordinato con la legge di conversione del 14 maggio 2005, n. 80 (scarica il documento)
Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 16 luglio 2004, n. 250 Regolamento recante criteri e modalità di concessone degli incentivi in favore dell'autoimprenditorialità, di cui al titolo I del decreto lgs. 21 aprile 2000, n. 185
Delibera CIPE del 14 febbraio 2002, n. 5 Decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185 - Criteri e indirizzi su incentivi all'autoimprenditorialità e all'autoimpiego


Ulteriori informazioni

Nel sostegno all'autoimprenditorialità giovanile, Sviluppo Italia svolge un ruolo centrale con la sua opera di erogazione diretta degli incentivi, nonché di valutazione e monitoraggio dei progetti ammessi ai finanziamenti.


Agevolazioni per la produzione di beni e servizi alle imprese

Sono previste agevolazioni sia per la costituzione di nuove aziende che per l'ampliamento di aziende già esistenti.
- nuove società che siano formate in maggioranza - sia numerica che di capitali - da giovani tra i 18 e i 35 anni residenti, alla data del 1° gennaio 2000 o nei sei mesi precedenti la data di ricevimento della domanda, nelle aree ammesse alle agevolazioni, dove deve trovarsi anche la sede legale, amministrativa ed operativa della nuova società
- aziende già esistenti che:
siano economicamente e finanziariamente sane, abbiano avviato la loro attività almeno 3 anni prima della data di ricevimento della domanda, siano in possesso dei requisiti di età e residenza dei soci e di localizzazione della sede legale, operativa e amministrativa della società alla data di ricevimento della domanda e nei due anni precedenti.

I progetti finanziabili devono prevedere investimenti non superiori a 2.582.000 euro e riguardare i seguenti settori (salvo alcune specifiche limitazioni stabilite da disposizioni comunitarie):
- la produzione di beni nell'industria, nell'artigianato e nell'agricoltura
- la fornitura di servizi alle imprese
Sono esclusi i servizi rivolti alle persone, alle amministrazioni pubbliche e le iniziative nei settori socio-sanitario, del commercio e del turismo.

Sono previste varie tipologie di agevolazioni:

- un mutuo agevolato e un contributo a fondo perduto per gli investimenti entro i lmiti stabiliti dall’Unione Europea
- un contributo a fondo perduto sulle spese di gestione per il 1° triennio di attività nel rispetto della soglia de minimis, pari a 100.000 euro
- contributi a fondo perduto, nel rispetto della soglia de minimis, per la formazione e/o l’assistenza tecnica


Agevolazioni per la fornitura di servizi

Sono previste agevolazioni sia per la costituzione di nuove aziende che per l'ampliamento di aziende già esistenti. Vedi sopra: Agevolazioni per la produzione di beni e servizi alle imprese

Possono essere finanziati progetti d'impresa che prevedono investimenti fino a 516.000 euro. I progetti d'impresa possono riguardare la fornitura di servizi nei seguenti settori:
- fruizione dei beni culturali (ad esclusione di quelli statali);
- turismo;
- manutenzione di opere civili e industriali (ad esclusione della manutenzione straordinaria);
- tutela ambientale;
- innovazione tecnologica;
- agricoltura, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroindustriali.

Sono previste varie tipologie di agevolazioni:
- un mutuo agevolato e un contributo a fondo perduto per gli investimenti entro i limiti stabiliti dall’Unione Europea
- un contributo a fondo perduto sulle spese di gestione per il 1° triennio di attività nel rispetto della soglia de minimis, pari a 100.000 euro
- contributi a fondo perduto, nel rispetto della soglia de minimis, per la formazione


Subentro in agricoltura
Per favorire il ricambio generazionale in agricoltura sono previste agevolazioni per i giovani agricoltori di età compresa tra i 18 e i 39 anni, che subentrano ad un parente entro il terzo grado (genitori, fratelli/sorelle, nonni, zii) nella conduzione dell'azienda familiare.

A lcuni dei requisiti richiesti per ottenere i finanziamenti sono:
- l'essere imprenditori agricoli a titolo principale
- la residenza, alla data del subentro, nelle aree ammesse alle agevolazioni alla data del subentro
- l'ubicazione dell'azienda agricola di famiglia nei medesimi territori

I progetti devono riguardare la produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti in agricoltura, (con alcune specifiche limitazioni stabilite da disposizioni comunitarie) comprese le attività di agriturismo (compatibili limitatamente a misure di diversificazione del reddito agricolo). Per essere finanziabili devono, inoltre, essere esercitati sotto forma di ditta individuale e perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:
- ridurre i costi di produzione
- migliorare e riconvertire la produzione
- tutelare e migliorare l'ambiente naturale, le condizioni di igiene e di benessere degli animali
- promuovere la diversificazione delle attività agricole
Gli investimenti previsti per migliorare, riconvertire o valorizzare l'impresa agricola esistente non devono superare 1.032.000 euro.
Sono previste varie tipologie di agevolazioni:
- un mutuo agevolato e un contributo a fondo perduto per gli investimenti entro i limiti stabiliti dall’Unione Europea
- contributi a fondo perduto, nel rispetto della soglia de minimis, per formazione e assistenza tecnica

Non sono previsti contributi per le spese di gestione. Per gli imprenditori agricoli di primo insediamento è previsto un premio unico dell'importo massimo di 25.000 euro.

Incentivi alle cooperative sociali di tipo B
Le cooperative sociali di tipo B sono caratterizzate dalla presenza di una quota pari ad almeno il 30% di soggetti svantaggiati (invalidi fisici, psichici e sensoriali, tossicodipendenti, alcolisti, etc.).
Fra queste, a beneficiare delle agevolazioni sono sia nuove cooperative che cooperative già esistenti che abbiano particolari requisiti.
- le nuove cooperative, nelle quali la componente non svantaggiata, a parte i soci svantaggiati se privi dei requisiti soggettivi dell’età e della residenza, sia composta in maggioranza sia numerica che di capitali da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni residenti nei territori di applicazione della legge alla data del 1° gennaio 2000 oppure nei 6 mesi precedenti alla data di ricevimento della domanda.
- le cooperative già esistenti ed operative.
In entrambi i casi i soggetti interessati devono essere residenti nei territori di applicazione della legge alla data del 1° gennaio 2000 oppure nei 6 mesi precedenti alla data di ricevimento della domanda.

Sono ammissibili iniziative nei settori:
- produzione di beni in agricoltura, industria e artigianato
- fornitura di servizi alle imprese.

Sono esclusi i servizi alle persone e alle amministrazioni pubbliche, le attività socio-sanitarie e le attività di commercio e turismo.
Gli investimenti previsti non possono superare i 516.000 euro per le nuove cooperative e i 258.000 euro per le cooperative già avviate.

Sono previste varie tipologie di agevolazioni:
- un mutuo agevolato e un contributo a fondo perduto per gli investimenti entro i limiti stabiliti dall’Unione Europea
- un contributo a fondo perduto sulle spese di gestione per il 1° triennio di attività nel rispetto della soglia de minimis, pari a 100.000 euro
- contributi a fondo perduto, nel rispetto della soglia de minimis, per la formazione e/o l’assistenza tecnica

Fonte: www.welfare.gov.it www.sviluppoitalia.it

Per ulteriori approfondimenti
Numero Verde di Sviluppo Italia 848.886.886 Lunedì – Venerdì dalle 9.00 alle 18.00
Numero Verde del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 800.196.196


Links utili
www.welfare.gov.it/EuropaLavoro/Cittadini/FareImpresa/Autoimprenditorialità
www.sviluppoitalia.it